Dalla Gazzetta del popolo – 14 agosto 1934
Camerino
Ripreso da
L’Appennino camerte
anno XIV – Numero 34 – Camerino, 25 agosto 1934 – XII
Ugo Betti | Scrittore e magistrato, autore di teatro, poeta, giornalista
Vincenzo Politano è il vincitore del Premio Ugo Betti per la drammaturgia 2026
Il suo testo scelto all’unanimità dalla giuria della XX edizione.
Premio Ugo Betti per i giovani: vincitori e motivazioni
Riportiamo i nomi dei vincitori del Premio Ugo Betti per i giovani 2026 e le relative motivazioni redatte dalla giuria.
Camerino per Ugo Betti
La città celebra Ugo Betti con tre appuntamenti dedicati alla drammaturgia, ai giovani e al teatro contemporaneo
Premio Ugo Betti per la drammaturgia e Premio Ugo Betti per i giovani 2026 – Le opere ammesse
Alla scadenza prevista dai rispettivi bandi sono pervenute 66 opere da parte di autori italiani e stranieri e dalle scuole 125 elaborati.
Ugo Betti
La vita
Ugo Betti (Camerino 1892 - Roma 1953), riconosciuto unanimemente tra i più grandi drammaturghi del ‘900, è autore di opere che hanno profondamente caratterizzato il teatro italiano fra il 1926 e il 1953 e che uniscono ad una spiccata predilezione per il fiabesco e il simbolico anche un profondo impegno morale e un’accentuata escavazione psicologica dei personaggi.
Egli è certamente il più grande drammaturgo di tutta la storia letteraria marchigiana.
Ugo Betti
Le opere
Betti ha sempre mantenuto profondi legami con la sua terra natale che emergono chiaramente nelle sue raccolte poetiche dove spunti realistici si mescolano alla dominante intonazione fiabesca e simbolista: Il re pensieroso (1922), Canzonette - La morte (1932), Uomo e donna (1937).
Un più accentuato realismo sempre velato da toni fiabeschi e simbolici è presente nelle raccolte di novelle dove è avvertibile un forte richiamo alle proprie radici camerinesi: Caino (1928), Le case (1933), Una strana serata (1948), alle quali va aggiunto il romanzo La Piera alta (1948).
Pieno fu il giorno di verde e d’aria serena.
Ora ella dorme stanca di prati. Sa d’erba.
Fresco, memore di vento, il suo sonno.
Passano dentro lei supina, come un fiume,
belle nuvole, foglie.
La Passeggiata - Ugo Betti
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