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PICCOLA NUVOLA DI PRIMAVERA

Dopo l'acquata le nuvole, pronte,
pigliano il volo, scavalcano il monte.
Or con la gonna di velo sottile
la pił pigra si impiglia al campanile.
"Lasciami con codesta banderuola,
mi strappi tutta! Son rimasta sola!"
Ma il campanaro senza discrezione
le risponde col campanone!

Che sobbalzo, che sgomento!
Per fortuna c'era il vento
che con tutta galanteria
la piglia e se la porta via.
La porta a spasso lieve lieve
sul torrente, sulla pieve;
tutto il mondo le fa vedere,
tetti rossi, maggesi nere...

E che brillio di vetri e foglie!
Quanti bambini lungo il rio!
Quante vecchie sulle soglie!
Che festa, che chiacchierio!
Bimbi e rondini a strillare,
e bucati a salutare,
e ragazze alla finestra...
e il poeta a stillarsi la testa!
O primavera, uccelletto fuggitivo,
tu canti, io scrivo.