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LE STATUE

Nei mattini di maggio
dolcemente batte ogni cuore!
E nasce un piccolo cuore selvaggio
anche alle belle di marmo
tutte nude
che il fresco giardino racchiude!
Allora per tutti i nascondigli
s'odono brividi e bisbigli...
Il sole spia tra fronda e fronda
come una fuggitiva spera bionda...
E qualcuno, che va pei giardini
come un fanciullo trasognato,
ascolta le belle di marmo
ridere tra sé
poi sospirare, chi sa perché!

- O tutta bianca, perché ridete?
Perché sospirate?-
La bella con un riso apre la bocca
e dice:
- Sarà questa fronda che mi tocca
e mi fa ridere...
Sarà qualche stilla
che il vento dalle rame fa gocciare
e sul petto mi brilla
e mi fa sospirare...-

Ride la bella, ma con un pò di pianto
e dice:
- Nei mattini di maggio
vorrei spezzare quest'incanto
di marmo!
Vorrei soltanto
mordere per gioco
questo mio braccio bianco...
Vorrei scendere un poco
e passeggiare per questi giardini...
ma ci vorrebbero due scarpini,
due scarpini di raso
perché la ghiaia mi può far male!
E se qualcuno m'incontra per caso
tutta nuda, nel mezzo d'un viale?
E se mi pungono le vespe?
Ci vorrebbe una bella veste
come portano le dame,
tutta di seta e broccato
che frusciasse fra le rame...
E poi, vestita come una regina,
vorrei trovare questa fonte che canta,
vorrei tuffare
nell'acqua fredda una manina!
E poi l'acqua farei quetare
e mi ci vorrei specchiare...
E forse il muschio mi ricopre tutta
e sarò diventata brutta!
La dama vestita di seta
guarderà con un batticuore
nella fontana queta...
E forse la fontana
specchierà tra verdi frange
una dama inginocchiata
che piange!-

Così, nei mattini di maggio,
qualcuno, come un fanciullo trasognato
ascolta un cuore selvaggio...
E da una siepe la primavera
prende una fraschetta leggera
e di soppiatto
si diverte a stuzzicare
quel fanciullo distratto, per farlo ridere, per farlo sospirar .