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DOMENICA D'APRILE

E' venuto aprile!
Dall'uscio ha fatto capolino
come un bambino!
Come un bambino che tenta
i primi passi, e poi si sgomenta,
e pensa...e ride con occhi stupiti
color del cielo,
ride al mondo grande,
alle nuvolette di velo!

Un volo di bianche ali
se ne va per l'azzurro!
E le cattedrali
sono trasparenti come sogni!
Le tende si gonfiano come vele,
con un sussurro...

Portavo nel cuore una pena
, ma non so ricordare.
Nella mia mano esangue
ogni vena
batte dolcemente...
Il sangue
come latte innocente...
Sono un convalescente
che siede al sole
e bisbiglia vane parole
e sorride con la bocca smorta.

Aprile,
dolce dormire!
Nelle case benedette
un angelo si china sul guanciale,
mette la sua manina
sulle palpebre inquiete,
e il male
s'addormenta.
Avremo acqua per la sete,
e per la fame, il pane
segnato col segno della croce.
Udremo le campane
dei mattini sereni
quando i vecchi piangono di dolcezza
e di tristezza...
Riposeremo nelle pievi solinghe
come fanno i mendicanti,
guardando i santi
e i re
e i cherubini che ridono
e non sanno il perch.

Voglio dormire in un solco
come un bimbo nella cuna
Vedo tutto il cielo
E le nuvole s'affacciano agli abissi turchini
ed hanno paura...
Ed ecco, una nuvola lieve
abbandona le sorelle di neve!
L'aria turchina...
E per dolcezza, pellegrina
diventa tutta di rosa,
e diventa pallida... e si culla...
E poi si strugge.
E non pi nulla.